C𝗼𝗺𝗲 𝗽𝘂o’ 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗿𝗶𝗱𝗶𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗮𝗿𝗱𝗲𝗴𝗻𝗮?
La Sardinia Rural Mobility Grid, progetto sviluppato dall’Associazione Culturale Abreskia, nasce da una domanda che tocca direttamente il destino dell’isola: come può la mobilità contribuire a costruire una Sardegna più viva, più equa, più sostenibile?
La risposta non è soltanto tecnica, ma profondamente culturale e sociale. In questa visione, la mobilità non è più un semplice servizio, ma diventa uno strumento di giustizia territoriale, un ponte che unisce comunità, economie e opportunità.
La Sardegna è una realtà fatta di territori diversi, identità forti e storie millenarie. Tuttavia, molte delle sue ricchezze si trovano in luoghi difficili da raggiungere, spesso lontani dai nodi principali di trasporto. Qui il potenziale esiste, pulsa, resiste… ma fatica a trasformarsi in sviluppo.
Ed è esattamente da questo contesto che nasce il progetto.
📌 Approfondisci il progetto
𝗙𝗹𝗶𝗽𝗕𝗼𝗼𝗸 𝘀𝗳𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲
Versione completa del progetto, navigabile onlinE
https://fliphtml5.com/sxsmt/hqfj/
PDF SCARICABILE IN RETE
👉 https://drive.google.com/file/d/15sUMwYvhMN0O3XLMnUjfNjiQQyWCpJ5g/view?usp=drive_link
Una sfida urgente per le aree interne dell’isola
Per molti cittadini dei piccoli borghi, muoversi è ancora una sfida quotidiana:
- collegamenti scarsi o irregolari, soprattutto nei festivi
- distanza da scuole, ospedali, università, uffici
- turismo che si concentra sulle coste, lasciando indietro l’interno
- giovani che partono per studiare o lavorare e spesso non rientrano
La conseguenza è un circolo vizioso:
isolamento → perdita di servizi → spopolamento → declino sociale ed economico
In numeri:
- Oltre 300 comuni su 377 hanno meno di 5.000 abitanti
- Più di 60 comuni rischiano realisticamente l’estinzione demografica
- Solo il 7% dei turisti sceglie i territori interni
Questi dati non rappresentano solo una criticità, ma una chiamata all’azione.
Perché un territorio senza persone è un territorio che smette di raccontare la propria storia.
Una rete moderna, integrata e al servizio delle comunità
La Sardinia Rural Mobility Grid vuole invertire la tendenza e generare un nuovo ciclo virtuoso, dove la mobilità diventa acceleratore di presenza, vitalità e attrattività.
La proposta introduce:
- dorsali regionali veloci che attraversano l’isola collegando porti e aeroporti
- reti locali a margherita che raggiungono ogni borgo
- servizi cadenzati con orari semplici da ricordare
- integrazione tariffaria con un unico titolo di viaggio digitale
- trasporto a chiamata nei comuni più piccoli e isolati
- mezzi sostenibili, elettrici nelle tratte locali
Gli obiettivi sono chiari:
✈️ Riconnettere i paesi ai principali poli dell’isola
attraverso collegamenti efficaci verso Cagliari, Sassari, Olbia, Nuoro e Oristano
❤️ Rendere accessibili i servizi — scuola, sanità, cultura, lavoro
perché la qualità della vita non può dipendere dal CAP di residenza
👨👩👧 Valorizzare i territori interni
attraverso un turismo che rispetta, scopre e sostiene le comunità
🚗 Ridurre emissioni e dipendenza dall’auto privata
rendendo la mobilità più conveniente, sicura, condivisa
La rete non trasporta solo persone: trasporta possibilità.
👉Slide di presentazione
https://drive.google.com/file/d/15sUMwYvhMN0O3XLMnUjfNjiQQyWCpJ5g/view?usp=drive_link
Mobilità come infrastruttura sociale
Ogni corsa rappresenta:
- una famiglia che può restare a vivere nel proprio paese
- uno studente che può formarsi senza dover migrare
- un nonno che può raggiungere visite e servizi
- un giovane lavoratore che può tornare senza rinunciare alle opportunità
- un turista che può finalmente conoscere la Sardegna autentica
La mobilità permette agli abitanti delle zone rurali di partecipare alla vita culturale dell’isola: festival, musei, teatri, corsi di formazione tornano raggiungibili, fruibili, condivisibili.
Questo significa:
comunità più vive, economie più forti, identità che continuano a essere tramandate
Cultura, turismo e sviluppo: un ecosistema che torna a respirare
La Sardinia Rural Mobility Grid sostiene la nascita di un nuovo modello turistico:
- itinerari senza auto
- treni e bus per raggiungere siti archeologici, parchi naturali, musei diffusi
- eventi nelle aree interne collegati con servizi dedicati
Ogni luogo raggiungibile diventa visitabile.
Ogni luogo visitabile diventa raccontabile.
Ogni luogo raccontabile diventa attrattivo.
Secondo le nostre stime:
- +2 milioni di presenze turistiche aggiuntive nell’interno entro il 2030
- +45% di partecipazione agli eventi culturali nei borghi
- nuove opportunità occupazionali per giovani e professionisti
Inclusione sociale e qualità della vita
La Sardinia Rural Mobility Grid risponde anche alle esigenze delle fasce più fragili:
- agevolazioni tariffarie per anziani, studenti e famiglie numerose
- flotta accessibile per persone con disabilità
- navette sincronizzate con orari scolastici e visite mediche
Questo non è solo un progetto di mobilità:
è un progetto che mette al centro le persone.
Sostenibilità ambientale e transizione energetica
Il cambiamento climatico colpisce con forza anche le zone interne: incendi, frane, alluvioni.
Ridurre il traffico privato significa:
- meno CO₂
- meno consumo di suolo
- aria più pulita
- maggiore sicurezza stradale
L’obiettivo al 2030:
- -25% di auto sulle dorsali principali
- quasi tutta la flotta elettrica
- energia prodotta da fonti rinnovabili locali
Presentato per la prima volta a Sardinia Unlocked 2025
La visione e il modello operativo sono stati presentati in anteprima a Sardinia Unlocked 2025, evento dedicato ai futuri possibili dell’isola:
🔗 https://nodi-itaca.com/index.php/sardinia-unlocked/
Il progetto ha raccolto interesse e confronto da:
- professionisti della mobilità sostenibile
- amministratori pubblici
- operatori culturali e turistici
- giovani innovatori e cittadini attivi
Un passo importante: condividere la visione con una comunità che crede nel cambiamento.
Una Sardegna più connessa, inclusiva e sostenibile
Il progetto è pensato per essere:
- scalabile (prima l’interno, poi tutta l’isola)
- accessibile (tecnologia semplice e partecipata)
- realistico e sostenibile economicamente nel lungo periodo
La Sardinia Rural Mobility Grid dimostra che:
non serve inventare un’altra Sardegna basta ricucire quella che esiste
Perché se i luoghi tornano a vivere, tornano a vivere anche le persone.
E quando le persone tornano, ritornano:
- scuole
- botteghe
- servizi
- speranza
Sintesi strategica
La Sardinia Rural Mobility Grid è un investimento su ciò che siamo e su ciò che possiamo tornare a essere.
La Sardegna non è destinata allo spopolamento:
può essere riconnessa, ripopolata, rigenerata.
Abreskia mette a disposizione una visione concreta per un futuro in cui:
- nessun territorio sia lasciato indietro
- ogni abitante possa esercitare il diritto di muoversi
- la cultura continui a circolare
- l’identità continui a generare vita
🚍 Sardinia Rural Mobility Grid
una Sardegna che riparte dal cuore
𝗟𝗜𝗡𝗞 𝗔𝗜 𝗗𝗢𝗖𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜
Video promozionale – Visione creativa del progetto “Sardinia Rural Mobility Grid
Audio-Racconto di Giampaolo Frongia – Fondatore del Progetto Abreskia : https://open.spotify.com/episode/0203CZC3S3norCa7s41qgy?si=DKaLHcGeRFewSqrnAVcBuA
𝗙𝗹𝗶𝗽𝗕𝗼𝗼𝗸 𝘀𝗳𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲
Versione completa del progetto, navigabile online
𝗗𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗣𝗗𝗙 con analisi, visione e proposta
https://drive.google.com/file/d/15sUMwYvhMN0O3XLMnUjfNjiQQyWCpJ5g/view?usp=drive_link
𝗦𝗹𝗶𝗱𝗲 𝗣𝗗𝗙 – 𝗦𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼
Presentazione schematica e immediata dei punti chiave
https://drive.google.com/file/d/1SuQ3PMqDDN7rh_axSu0nAVsY6vDNzULg/view?usp=drive_link
𝗔𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝗕𝗹𝗼𝗴 𝗔𝗯𝗿𝗲𝘀𝗸𝗶𝗮
Approfondimento editoriale sul progetto e sul tema della mobilità nelle zone interne


