Abreskia è un progetto nato in Sardegna con l’obiettivo di promuovere la rinascita culturale e sociale dei territori sardi.
Il nostro nome, “Abreskia”, deriva da una parola sarda che significa albeggiare: un simbolo di luce, speranza e nuovi inizi.
La nostra missione
Crediamo nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale della Sardegna.
Il nostro impegno è riportare vita e significato a luoghi carichi di memoria, restituendo loro un ruolo attivo nella comunità.
Vogliamo creare spazi vivi, aperti, condivisi, dove la cultura, l’artigianato e la partecipazione diventano strumenti di crescita collettiva.
Casa Amsicora: il cuore del progetto
Al centro del nostro percorso c’è Casa Amsicora, un edificio di grande valore architettonico e simbolico situato a Samugheo (Oristano).
Stiamo trasformando questo luogo in un centro di cultura e innovazione sociale dedicato a:
- Artigianato artistico e tradizionale sardo
- Agroalimentare di qualità e produzioni locali
- Ospitalità diffusa e turismo sostenibile
- Eventi culturali, mostre e laboratori partecipativi
Casa Amsicora vuole essere un punto d’incontro tra passato e futuro, tra chi custodisce le radici e chi immagina nuovi orizzonti per la Sardegna.
Partecipazione e comunità
Non cerchiamo semplici soci o investitori, ma persone che credano nella forza delle idee:
volontari, artigiani, studiosi, viaggiatori, enti e associazioni che vogliano contribuire con tempo, competenze o sostegno concreto.
Abreskia è un progetto aperto, dove ognuno può portare la propria creatività e partecipare attivamente alla costruzione di una Sardegna più consapevole, solidale e radicata nella propria identità.
Un nuovo albeggiare per la Sardegna
Con Abreskia vogliamo far nascere una nuova alba per i nostri territori:
una Sardegna viva, accogliente e sostenibile, capace di valorizzare la propria cultura e aprirsi al mondo.
Qui sotto una breve descrizione degli ideatori del PROGETTO ABRESKIA:
Giampaolo Frongia.

Nato in Sardegna ma trapiantato a Bologna, lavora nello staff di CUBO, museo aziendale del Gruppo Unipol. Grazie alla sua passione per il mondo digitale, ha acquisito una grande esperienza nel campo dell’informatica e delle tecnologie digitali, che gli consente di essere sempre aggiornato sulle ultime novità e di sfruttare appieno le opportunità che offre questo mondo in continua evoluzione. Coniuga il lavoro con altre passioni extra-lavorative: letteratura, musica, cinema, teatro ed escursionismo.
Nadja Leila Chiappini.

Vive in Svizzera dove lavora come insegnante madrelingua di francese e tedesco, collabora con diverse scuole tra cui il prestigioso Istituto di Cultura Germanica Goethe. Con la sua esperienza nell’insegnamento delle lingue straniere e la conoscenza di diverse culture, Nadja si occupa dell’organizzazione di eventi multilingue e della promozione della cultura e della lingua italiana all’estero e attività varie di traduzione e interpretariato..
