🌾 Samugheo, dove il pane diventa memoria: un viaggio tra arte, musica e identità a Casa Amsicora

Domenica 5 ottobre, in occasione della Sagra del Pane Su Tzichi, Samugheo si trasformerà in un crocevia di profumi, immagini e suoni. Tra le viuzze del centro storico, Casa Amsicora (Via Amsicora 26 – Via Fontana 1) aprirà le sue porte a partire dalle 9.30, accogliendo visitatori e curiosi con una giornata interamente dedicata alla cultura, all’arte e alla condivisione.

All’interno di questa antica dimora, dove il tempo sembra scorrere più lentamente, prenderà vita una mostra fotografica intima ma preziosa, dedicata al pane e alla comunità di Samugheo. Scatti e proiezioni racconteranno la magia della Sagra negli anni passati, restituendo frammenti di memoria collettiva e scorci autentici della vita del paese.

A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva sarà la musica dal vivo di Nadia Leila Chiappini, che con il suo flauto traverso intreccerà melodie classiche e richiami della tradizione sarda, regalando al pubblico momenti di pura emozione.

Nel giardino di Casa Amsicora si potranno gustare specialità enogastronomiche samughesi, accompagnate da una selezione musicale curata con passione: sonorità che evocano la Sardegna più profonda, diffondendosi tra i profumi del vino e del pane appena sfornato.

Una giornata pensata per celebrare i sensi e l’identità, per riscoprire il valore di una comunità che nel pane trova la propria anima.
In Sardegna, infatti, il pane non è soltanto alimento: è rito, memoria e simbolo di vita condivisa. A Samugheo, le donne continuano a modellarlo come un tempo, intrecciando le forme che raccontano stagioni, miti e speranze.

Quelle forme, offerte nei giorni di festa, diventano testimonianze tangibili di un popolo che resiste alla dimenticanza. Perché mordere quel pane non significa solo nutrirsi, ma ereditare un mondo.

Un evento firmato Progetto Abreskia, con le fotografie di Francesca Saba (Sassari) e la musica di Cordas e Cannas dall’album “Abba a Bula – Place of Winds”.
Post-produzione, campionamento e montaggio a cura di Giampaolo Frongia.
Un omaggio speciale a Mariantonia e Francesca Tatti, custodi silenziose di un sapere che ancora parla di noi.